Oasi delle Cicogne OdV – Skypoint

STORK MIGRATION MONITORING PROGRAM
Lo Stork Migration Monitoring Program (SMMP) è un progetto pluriennale di ricerca e conservazione sviluppato congiuntamente da Oasi delle Cicogne OdV, ISPRA e con il supporto di Skypoint.
Il programma prevede il monitoraggio attivo di 5 giovani cicogne bianche (Ciconia ciconia) nate nel 2026, dotate di GPS auto-alimentati con pannello solare. Il progetto SMMP prevede di proseguire, con altri nuovi pulli, anche negli anni 2027 e 2028.
L’iniziativa combina tecnologia avanzata e impegno ambientalista per tracciare in tempo reale i movimenti delle cicogne: prima nei territori dell’Oasi durante la fase di crescita, e poi sulle loro rotte migratorie verso l’Africa sub-sahariana a partire da settembre 2026.
10 ago 26 – La cicogna PA835 è sul lago Ciad
Dove si trova esattamente PA835
La posizione è circa 28 km a ovest delle coordinate centrali indicate per il sito Ramsar nigerino del Lago Ciad (14°01′05″ N, 13°18′24″ E). Quindi PA835 non è semplicemente “nel deserto”: si trova ai margini occidentali dell’enorme ecosistema lacustre.
È significativo che l’UNESCO collochi la parte nigerina del Lago Ciad intorno a 14°15′ N – 13°20′ E, nel dipartimento di N’Guigmi.
Il paesaggio che PA835 sta incontrando è molto diverso dall’immagine classica di un grande lago aperto. Il Lago Ciad è estremamente basso e frammentato: acqua libera, paludi, canneti, depressioni interdunali, distese sabbiose e aree temporaneamente allagate formano un mosaico che cambia con le stagioni.
Perché questo posto è importante per PA835
Dal punto di vista ornitologico la posizione è notevole. Il Lago Ciad rappresenta una delle principali zone umide di sosta e svernamento dell’Africa saheliana. L’UNESCO segnala oltre 350 specie di uccelli nell’ecosistema del lago e sottolinea espressamente la sua importanza per migliaia di migratori.
Per una giovane cicogna bianca proveniente dall’Oasi dei Quadris, un ambiente del genere può offrire condizioni molto favorevoli: zone umide poco profonde, terreni temporaneamente allagati, aree agricole e pascoli, insetti, piccoli vertebrati e altre risorse alimentari. Inoltre, proprio in questo periodo dell’anno termina la breve stagione delle piogge saheliana, che nella regione si concentra grossomodo fra giugno e settembre-ottobre.
Questo significa che a settembre il territorio può essere molto più verde e ricco d’acqua di quanto suggerisca l’idea di “Niger = deserto”.
Una cosa interessante sulla posizione
Le coordinate di PA835 sono 14,0425 N / 13,0262 E, mentre il sito Ramsar Lac Tchad è centrato a circa 14,018 N / 13,307 E.
Quindi la cicogna sembra essere arrivata alle porte del sistema del Lago Ciad da ovest. Se nelle prossime localizzazioni procederà verso est o sud-est, potrebbe entrare direttamente nelle zone umide del lago. Se invece rimarrà per diversi giorni nell’area, potremmo essere davanti a una vera sosta migratoria.
Per il progetto SMMP, questa localizzazione è quindi molto interessante: PA835 ha raggiunto uno dei grandi ecosistemi umidi africani utilizzati dagli uccelli migratori paleartici.
15 agosto 26 – La cicogna PA834 è tra gli ulivi di Sfax
34,925° Lat Nord e 10,092° Long Est. La cosa più interessante è proprio la longitudine: 10,092° E.
PA834 non sta seguendo semplicemente la costa tunisina verso sud. Si trova nell’entroterra di Sfax, quindi sta utilizzando una direttrice terrestre attraverso la Tunisia centrale.
Questo è importante perché, continuando verso sud o sud-ovest, PA834 entrerà progressivamente in territori sempre più secchi e steppici. Saranno quindi molto significativi i prossimi 100–300 km: potremo capire se continuerà attraverso la Tunisia meridionale e poi verso l’area sahariana oppure se modificherà sensibilmente la direttrice.
Per il progetto di monitoraggio, questa è comunque una sosta molto interessante: PA834 sembra aver trovato, dopo l’attraversamento del Mediterraneo, un ambiente agricolo aperto nel quale alimentarsi e recuperare energie prima di affrontare una fase decisamente più impegnativa della migrazione.
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14 agosto 26 – La cicogna 404 (PA834) è in AFRICA
Da Catania (Partinico) a Sciacca e poi attraversa il Canale di Sicilia nel punto più stretto (146 km) arrivando alla periferia di TUNISI.
Altezza di volo 1600 mt ad una temperatura di volo (rilevata dal GPS) di 45°C. Rotta regolare con solo alcuni spostamenti dovuti probabilmente ai venti laterali. GPS con 100% di batteria.
12 agosto 26 – Aggiornamento migrazione 404 da Lametia Terme a Catania
Ripartita oggi la 404 da Lametia Terme , passando lo stretto di Messina a Sud di Reggio Calabria, sfiorando l’Etna in eruzione e posizionandosi tra Catania e Caltanissetta.
Da Battipaglia (dove ha fatto sosta domenica 9 agosto) la Sig.ra Amanda del recupero cani randagi ci segnala che la 404 è in compagnia di altre 9 esemplari. Una di esse ha problemi all’ala e non può spiccare il volo. E’ stata portata dall’ASL al CRAS di Napoli.
11 agosto 26 – La cicogna 404 è in migrazione
5 agosto: dall’Oasi a San Daniele e non rientra.
6 agosto: da San Daniele a Faenza
7 agosto: da Faenza a Roseto degli abruzzi
8 agosto: da Roseto a Battipaglia (NA) attraversando l’Italia da est a ovest sorvolando il Vesuvio e la Costiera amalfitana
9 agosto: da Battipaglia, sorvolando tutta la costa tirrenica calabrese, arriva a Lametia Terme
10 agosto: Lametia Terme ad est dell’aeroporto.
Aggiornamento sulle altre tre:
402 6 agosto fatto tappa a sud di Venezia e rientrata in Oasi il giorno dopo.
403 8 agosto: tappa a Codroipo e rientro in Oasi
405 in Oasi
28 lug 2026 – Da Il Dolomiti
28 lug 2026 – Da il Messaggero Veneto
27 luglio 2026
In questa settimana di rilevamento dobbiamo segnalare la perdita di un cicognino per predazione. La carcassa di PA831 è stata rilevata tramite il GPS. Risultava infatti immobile da due giorni in un campo di mais a Sud dell’Oasi.
Tutti gli altri quattro cicognini si trovano in piena salute e stanno ampliando il loro raggio d’azione.Rilevata la loro presenza a SanDaniele a Ovest, a Mels a Nord e a Mereto di Tomba a Sud.
17 luglio 2026
I cicognini monitorati prendono confidenza con l’ambiente circostante. Le escursioni prevedono soprattutto voli in Oasi attorno ai rispettivi nidi ed a quelli limitrofi.
Notiamo che iniziano a spostarsi a Nord – Nord-Est sopra il B&B Il Fienile ed il Ristorante di campagna di Casali Cjanor. A Sud arrivano alle porte di Fagagna.
28 giugno 2026
Per la prima volta uno dei cicognini dotati di GPS è uscito dal perimetro dell’Oasi per poi farne ritorno.
Come possiamo vedere dai rilievi satellitari fino ad oggi, a 18 giorni dal posizionamento dei GPS, i cinque pulli si sono limitati a brevi voli all’interno dell’Oasi, per lo più volando da nido a nido.
10 giugno 2026 – Parte il progetto SMMP
